Terapia infiltrativa nell’atleta

La Terapia infiltrativa nell’atleta consiste nell’iniezione di sostanze terapeutiche all’interno di tessuti molli (tendini, guaine tendinee, borse sierose, legamenti, cisti o muscoli) o articolazioni (spalla, anca, caviglia, piccole articolazioni delle mani o dei piedi..). Necessita di ottima manualità da parte del medico e conoscenza di anatomia, patologia ed eventualmente della tecnica ecografica.

Le tecniche iniettive prevedono l’effettuazione di un’iniezione singola con ago medio lungo (16-26 Gauge) denominata «Infiltrazione», od iniezioni multiple con ago corto (27 G) chiamata «Mesoterapia».

I principali farmaci iniettabili con le infiltrazioni sono cortisonici, acido ialuronico, fattori di crescita (PRP), collagene (collagen medical devices), anestetici locali e cellule mesenchimali. In mesoterapia vengono iniettati FANS, miorilassanti, anestetici, fisiologica, cortisonici.

La terapia infiltrativa non deve essere intesa come unico protocollo terapeutico, anzi la TI coadiuva e facilita il protocollo riabilitativo a cui non deve mancare la rieducazione funzionale ed eventualmente la terapia manuale e strumentale.

La Terapia infiltrativa può essere a mano libera o con l’ausilio di sonda ecografica. La “guida” ecografica consente:

  • Controllo in tempo reale del corretto posizionamento dell’ago nel tessuto bersaglio, per ottenere una migliore risposta terapeutica e minimizzare al massimo la possibilità di insorgenza di effetti collaterali.
  • follow-up ecografici successivi

Oltre alla iniezione di sostanze terapeutiche, la guida ecografica consente di eseguire con maggiore accuratezza:

  • Needling percutaneo di tendini, legamenti, zone fibrotiche al fine di stimolare i processi di guarigione,
  • Trattamento (frammentazione ed aspirazione) percutaneo di calcificazioni od ossificazioni intramuscolari,
  • l’aspirazione di ematomi/versamenti articolari o muscolari.
  • Le infiltrazioni ecoguidate necessitano di una fase diagnostica preventiva, seguita dalla fase terapeutica.

Gli obiettivi della terapia infiltrativa nell’atleta sono 3:

  1. PALLIATIVO: puramente «sintomatico», volto a permettere la prestazione atletica, senza finalità curative.
  2. ADIUVANTE: volto sia a permettere la prestazione sportiva che a coadiuvare il processo di guarigione.
  3. TERAPEUTICO: mirato a facilitare il processo di guarigione, eventualmente associato ad altre terapie.

Principali farmaci:

A) Corticosteroidi intra-articolari, peritendinei e perilegamentosi: efficaci nel controllo del dolore moderato e severo ed in caso di sinovite e versamento articolare. Solitamente vengono utilizzati i preparati deposito come Metilprendisolone acetato (Depomedrol®) e Triamcinolone acetonide (Kenacort®).

Vantaggi: pochi effetti collaterali, buon controllo del dolore, dell’infiammazione e del versamento anche con 1-2 sedute,

Svantaggi: effetto a breve termine, deposizione di microcristalli nei trattamenti prolungati, non si deve eseguire intratendineo!

B) Acido ialuronico (AI) articolare e peri/intratendineo: effetto visco-elastico (ripristino delle proprietà meccaniche e viscoelastiche del liquido sinoviale); effetto visco-induttivo (stimolo alla produzione di AI endogeno); effetto lubrificante, antiinfiammatorio e rigenerante sul tendine.

Vengono utilizzati: AI lineari a basso, medio e alto PM; AI Cross-linkati; AI lineari miscelati con altre sostanze solitamente volte a contrastare i radicali liberi (ROS) come MSM, sorbitolo o succinato di sodio.

Vantaggi: Effetto sul dolore a medio-lungo termine (6-12 mesi), buon incremento funzionale, Pochi effetti collaterali.

Svantaggi: da non utilizzare in caso di sinovite acuta; necessitano applicazioni multiple (3-5 sedute) anche se generalmente i cross linkati vengono effettuati in monosomministrazione.

C) Collagene (di tipo I) di origine suina e sostanze ancillari peritendinei, sottocutanei ed articolari: Supporto meccanico, Inibizione delle collagenasi e delle MMPs.

Vantaggi: approccio biologico, effetto rigenerante ed antalgico, nessun effetto collaterale.

Svantaggi: effetto ritardato, necessitano un numero maggiore di trattamenti (3-10).

D) Platelet Rich Plasma (PRP) articolari e tendinei: efficaci nella condrogenesi e nella prevenzione della degenerazione articolare, nella riduzione delle fissurazioni cartilaginee e dell’iperplasia sinoviale, nella rigenerazione tendinea e riduzione della neoangiogenesi, risultati contrastanti sulla rigenerazione muscolare.

Vantaggi: approccio biologico, buon incremento funzionale e riduzione del dolore effetto rigenerante ed antalgico, pochi effetti collaterali.

Svantaggi: effetto decresce al follow-up di 12 mesi, minore efficacia nell’OA avanzata e nei pazienti >50 aa, metodica costosa.

Mesoterapia: È una tecnica iniettiva locale basata su iniezioni multiple a livello dermico utilizzando aghi sottili e corti (tipo 27 G; 0,4 x 4mm) con la formazione di ponfi che generalmente si riassorbono in pochi minuti/ore. Si utilizza a scopo analgesico, antiinfiammatorio, antiedemigeno. In terapia antalgica si usano prevalentemente FANS (Piroxicam, ketorolac), Cortisonici (Betametasone), Miorilassanti (Tiocolchicoside) ed Anestetici locali (Lidocaina..) e Fisiologica. Più recentemente sono stati introdotti i prodotti a base Collagene suino (Guna MD) applicabili in mesoterapia.

Generalmente il protocollo mesoterapico prevede 3-4 sedute a cadenza settimanale.

Le principali indicazioni della mesoterapia sono: contratture muscolari del rachide, periostiti, tenosinoviti o peritendiniti superficiali.

In conclusione:

  • La Terapia infiltrativa (TI) nell’atleta (e non solo..) è una terapia sicura ed efficace, in quanto veicola il farmaco localmente dove serve, minimizzando gli effetti sistemici,
  • La tecnica ecoguidata permette maggiore precisione minori effetti collaterali e la possibilità di trattare efficacemente anche fibrosi, calcificazioni, ematomi profondi..,
  • Le indicazioni sono ampie e gli obiettivi terapeutici sono sintomatici o mirati a coadiuvare il naturale processo di guarigione,
  • La TI si deve praticare secondo Scienza e Coscienza ricordando che il 1° Comandamento per un Medico è PRIMUM NON NOCERE.